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Esibire le proprie fotografie in una mostra personale è probabilmente il sogno di ogni fotografo.
Chi decide di intraprendere questa iniziativa si scontra con importanti problemi di tipo organizzativo, dubbi e punti oscuri a cui spesso nemmeno il web riesce a dare una risposta.
Questa pagina si basa sull’esperienza che ho fatto durante l’organizzazione della mia mostra fotografica del dicembre 2010. Come sempre ho voluto fare le cose come si deve, e ho deciso di raccogliere quanto appreso in questa pagina, sperando di dare un aiuto ad altri che, come me, vogliono provare a realizzare un sogno.
Quanto tempo prima devo iniziare a lavorarci?
Nel mio caso sono bastati un paio di mesi di lavoro abbastanza intenso, preparatevi comunque a fare un bel po’ di nottate davanti al PC..
La location
La scelta della location in cui tenere la mostra è uno dei primi passi che vanno fatti. Se prima non troviamo un posto decente in cui appendere le foto è inutile mettersi all’opera sul resto.
Spesso i comuni hanno dei locali che utilizzano per tali scopi, basta fare una ricerca o un paio di telefonate per informarsi. Certo, conoscere qualcuno all’interno, anche se fosse solo un impiegato, può tornare molto utile.
In genere non è necessario essere residenti nel comune, basta effettuare una richiesta di patrocinio (come questa), per rendere ufficiale la manifestazione. Il posto potrebbe essere gratuito o richiedere un minimo di rimborso.
Ricordatevi che i tempi delle amministrazioni comunali sono biblici, quindi, come detto in precedenza, una conoscenza all’interno aiuta non poco.
Se invece non avete una possibilità come questa a portata di mano, potete cercare una location a pagamento, soluzione altrettanto valida ma dai costi decisamente superiori ovviamente.
Trovato il posto va deciso il giorno e la durata, nel mio caso mi son fatto bastare un fine settimana, in modo da risparmiare sui costi e poter essere sempre presente negli orari di apertura.
Il tema
Preso il posto e deciso il giorno si inizia a lavorare sul serio.
Primo passo, decidere un tema e un titolo per la mostra.
In genere quando pensi ad una mostra hai già una mezza idea su cosa effettuarla, però pensate anche a come è composta la location, se da una o più stanze. Potrebbero esserci delle situazioni logistiche per le quali sia necessario aggiustare un po’ l’idea iniziale.
Cercate un titolo accattivante, non siate troppo banali.
Le foto
- Sceglierle: immaginando di dover effettuare una bella selezione tra una moltitudine di foto il mio metodo è copiare in una cartella tutte le papabili fotografie. Poi man mano, guardandole e riguardandole ne comincio ad eliminare sino ad arrivare al numero ipotizzato (che è di qualche unità più grande del numero necessario.. sai mai che qualche stampa viene male o non ti piace!).
- Stamparle: non fidatevi del vostro monitor! Tendenzialmente la stampa è più scura di quello che vediamo sul video. Quindi è necessario, prima di mandare in stampa le fotografie, una calibrazione del monitor sul profilo colore della macchina che effettuerà le stampe. Alcuni studi professionali offrono dei sistemi per fare quanto detto, io vi dico il mio sistema: prendo un paio di foto campione e le mando in stampa; piazzo la stampa a lato del monitor, apro la foto sul video e regolo quest’ultimo fin quando vedo la foto con la stessa luminosità e lo stesso colore della stampa. Dopodiché rimodifico tutte le foto e le mando in stampa.
- Dimensioni: a mio parere per poter apprezzare le foto al meglio queste vanno stampate con una dimensione di almeno 35/45 cm di larghezza. Foto troppo piccole scompaiono sui muri.
- Presentazione: il miglior compromesso tra prezzo e modalità di presentazione, a mio parere, è quello di applicare alle fotografie un passepartout e un cartoncino che funga da supporto rigido. Un passepartout nero di 5 cm dona una eleganza unica alla foto e ha un costo accessibile. Per questo lavoro evitate il fai da te, meglio rivolgersi ad un corniciaio.
- Appenderle: la speranza è che la location sia fornita di strumenti per appendere le foto, come ad esempio delle catenelle che scorrano lungo delle guide poste sotto il soffitto. In tal modo mettere in piedi l’esposizione è un’operazione molto rapida e non si apportano danni all’ambiente. In caso contrario si può pensare al solito chiodino ma si rischia di distruggere i muri. Una soluzione applicata da alcuni fotografi è quella di appendere le foto a dei tiranti tramite delle mollette di acciaio. I tiranti, sempre di acciaio, vengono tesi tra due pali a mo di cavalletti.
- Aggiungere delle didascalie: un piccolo cartoncino sotto ogni foto, con informazioni tecniche e non, dona un valore in più all’esposizione. Piccolo e discreto ma ben leggibile, che non rubi la scena alla foto, ma che permetta al visitatore di soffermarsi davanti alla foto più di un singolo istante, e quindi di apprezzarla meglio.

I materiali pubblicitari
A corredo della manifestazione si possono creare dei materiali pubblicitari quali:
- Manifesti (di varie dimensioni)
- Inviti
- Brochure (importanti per illustrare la mostra)
- Segnalibri (costano poco e vengono presi volentieri dai visitatori)
Per tutto ciò che deve finire su carta bisogna lavorare in CMYK (quadricromia) e non in RGB, ad una risoluzione di 300 pixel/pollice che può scendere a 200 pp per manifesti molto grandi.
Attenzione al nero! In generale i laboratori di stampa consigliano di utilizzare delle percentuali di quadricromia che restituiscano un nero che non sia né troppo carico e né troppo smorto, come ad esempio:
onde evitare problemi in fase di stampa.
I software consigliati
Elaborazione delle foto e preparazione dei materiali pubblicitari necessitano di software adatti: senza andare troppo per le lunghe Photoshop e Illustrator sono i migliori in circolazione.
Tra il possederli e il saperli usare passa però una bella differenza. Dando per scontato che un fotografo Photoshop lo sa usare quanto basta, il problema spesso nasce per il materiale pubblicitario.
Se non vi siete mai occupati di grafica (pubblicitaria e non), la creazione di un volantino o di una brochure può portare a risultati scandalosi.
Quindi il mio consiglio in tale situazione è: fatevi aiutare da un vostro amico che se la cava, e prima di mandare in stampa i lavori fateli girare tra amici e colleghi, che vi possano dare un consiglio o correggere qualche errore di grammatica.
Con chi ho lavorato?
Per la mia mostra mi sono affidato a studi professionali in grado di dare supporto per qualsiasi problema e con dei prezzi assolutamente concorrenziali.
Per la stampa delle foto:
http://www.photoworld.it/
Per la stampa del materiale pubblicitario:
http://www.stampaincorso.it/
Quanto spendo?
In verità non esiste una cifra minima o massima, dipende ovviamente da una serie di fattori quali: costo della location, numero di foto, modalità di stampa e composizione, materiali pubblicitari, elementi a corredo ecc.
In linea di massima ritengo che, per una mostra di dimensioni decenti (30 foto almeno), impostate nel modo che vi ho indicato, non si possa spendere meno di 500-600 euro.
Fare una esposizione più grezza, magari appendendo solo le foto con dei mollettoni, ritengo possa far scendere la cifra tra i 200 e i 300 euro.
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