17 scudetti di cui 11 consecutivi, 10 coppe Italia maschili e 3 femminili, una lunga storia di successi vissuta tra il 1978 e il 2015.
Poi la crisi economica ha fatto l'ennesima vittima, così la più antica e titolata squadra di nuoto Paraolimpico d’Italia, la SSD Santa Lucia, chiudeva i battenti a causa di carenza di fondi.
La possibilità per tanti ragazzi disabili di praticare lo sport, seguiti da uno staff di medici, istruttori e preparatori atletici si spegneva insieme ai loro sogni di gareggiare in competizioni nazioni e internazionali.
Fortunatamente a volte, la tenacia e la determinazione delle persone supera le difficoltà che la vita ci presenta, così grazie anche al supporto di privati, dalle ceneri della Santa Lucia risorgeva una nuova Associazione, la ASD ERGO SVM Roma.
Quando ho conosciuto questa associazione, e le persone che ne fanno parte, ho capito che potevo raccontare la loro storia, chi sono e quello che fanno, attraverso la macchina fotografica.
Per quasi un anno ho seguito questi 20 ragazzi, durante gli allenamenti e nelle gare, li ho visti arrivare con difficoltà a bordo vasca, spesso seduti su una sedia a rotelle o accompagnati dagli istruttori. Poi finalmente varcare quella sottile linea Blu, che separa un mondo di disuguaglianze e preconcetti, da un mondo, quello dell'acqua in cui siamo tutti più simili, in cui una persona disabile riesce a fare cose che molti di noi normodotati non sono in grado di fare.
Il progetto si è così sviluppato in un racconto fotografico, che condensa diversi frangenti di allenamenti e gare in un'unica sequenza di immagini e che riassume le emozioni, la fatica, le gioie e le amarezze vissute in questo lungo periodo