È una piccola comunità a sud di Roma, costituita da persone del Bangladesh, arrivate in Italia in diversi modi, con lunghissimi e travagliati viaggi di migliaia di chilometri.

Scappati in cerca di una nuova vita, ora lavorano un'altra terra, coltivando verdure per i mercati locali.

Il loro è un lavoro duro, 7 giorni su 7, dalla mattina alla sera, in qualsiasi condizione meteorologica e probabilmente pagato una miseria.

E' uno di quei casi di integrazione che difficilmente avrà un lieto fine, persone spesso clandestine, che vivono in condizioni precarie e non parlano italiano, chiuse all'interno di minuscole realtà, invisibili al resto del mondo.